PROGETTO "LA CASA DI FAUSTA"
Realizzazione della Casa di Accoglienza “LA CASA DI FAUSTA”
per bambini ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile,
dell’Azienda Ospedaliero Sanitaria Policlinico di Modena, e loro famiglie.


In seguito alla grande affluenza che si registra presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena (costituito dalle Strutture di Oncoematologia Pediatrica, Chirurgia Pediatrica, Pediatria, Neonatologia, Ginecologia, Ostetricia, Day Hospital Pediatrico, Pronto Soccorso Pediatrico, Neuropsichiatria Infantile) di bambini bisognosi di cure provenienti dalle diverse aree del territorio nazionale e dall’estero, si è riscontrata la necessità da parte di ASEOP di realizzare una struttura, ubicata in area adiacente al Policlinico di Modena, a servizio del Dipartimento medesimo e costituita da 13 nuclei abitativi indipendenti, una biblioteca, un’area ludica interna ed esterna, una palestra per la riabilitazione motoria, due uffici.

Nei diversi contesti terapeutici spesso il bambino e la sua famiglia alternano momenti di ricovero con mementi di controllo e terapie ambulatoriali ed in day hospital. Molti dei bambini in cura provengono da zone lontane a Modena pertanto non è loro possibile tornare presso le proprie abitazioni durante i periodi che intercorrono fra un controllo ed un ricovero. Ciò, in casi privi di supporto assistenziale da parte di un ente o associazione, comporterebbe un aggravio economico notevole per la famiglia che sarebbe obbligata a ricorrere all’affitto di uno stanza oltre alla sospensione per il bambino stesso della frequenza scolastica. Oltre a ciò sarebbe altamente dannoso per il bambino in terapia affrontare lunghi viaggi in quanto facilmente affaticabile e soggetto ad infezioni.

Da qui è nata l’idea da parte di ASEOP di realizzare LA CASA DI FAUSTA, intitolata alla Prof.ssa Fausta Massolo (1935 – 1999) che si può considerare la fondatrice dell’Oncoematologia pediatrica a Modena e uno dei pionieri di questa disciplina a livello nazionale. Giunta al Policlinico nel 1963, nel 1968 registrò il primo successo terapeutico per un bambino affetto da tumore del sangue. Lottò tutta la vita per ottenere cure migliori e rendere il reparto adatto a quell’umanizzazione della cura che oggi è un concetto assodato.


Obiettivi
In seguito all’aumento delle aspettative di guarigione si va sempre più diffondendo l’idea che il recupero della salute per i bambini debba essere inteso anche come benessere psicologico e sociale. Di qui la convinzione che fin dall’inizio, da quando abbiamo impostato il progetto, si debba mirare ad una “guarigione vera”, nel senso che questi bambini debbono poter essere in grado di avere la migliore qualità di vita possibile. Vogliamo condividere il concetto di “assistenza globale” che coinvolga non solo i vari specialisti in ambito medico ma anche psicologi, insegnanti, e volontari dell’Associazione ASEOP.

Si vuole inoltre creare un contesto di normalizzazione riconducibile alla propria vita famigliare, sia perché distrae il bambino dall’atmosfera angosciante dell’Ospedale, sia perché lo mette a contatto con un contesto amico alla base di un percorso terapeutico sereno garante del diritto del piccolo paziente di vivere in pieno il suo essere bambino nonostante la malattia.
Tipologia delle attività
L'uso delle unità abitative è prevalentemente destinato ai periodi di dimissione tra diversi ricoveri oppure a dimissioni protette in attesa della risoluzione definitiva della patologia. La struttura verrà realizzata in via Campi in un’area prospiciente al Policlinico di Modena, al fine di consentire un facile accesso per il personale sanitario che deve seguire i pazienti oltre ad avere collegamenti diretti con i centri di cura per poter rapidamente scambiare informazioni e così rappresentare un elemento di rassicurazione e di conoscenza.

La Casa di Fausta di nuova realizzazione sarà così costituita:
- N. 13 appartamenti
- N. 1 biblioteca
- N. 1 spazio ludico interno
- N. 1 spazio ludico esterno – giardino
- N. 1 palestra per riabilitazione motoria
- N. 2 uffici
- N. 1 magazzino

Presso gli appartamenti possono soggiornare il bambino con uno od entrambe i genitori in quanto si cerca in tal modo di creare un ambiente famigliare ed accogliente che aiuti il bambino e la famiglia a trascorre nel modo migliore il lungo periodo di permanenza presso la nostra città.

L’edificio verrà realizzato dalla Ditta Wolf Haus di Vipiteno con i più moderni criteri antisismici, di bioedilizia e di risparmio energetico. La struttura verrà dotata di sistemi informatici in rete con l’ospedale ed in particolare con lo Spazio Scuola per consentire al bambino di proseguire il proprio percorso scolastico in diretta relazione con le insegnanti.

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Con il patrocinio del Comune di Modena
Tempi di realizzazione
Marzo 2015 - Gennaio 2016

Costo totale del progetto (arredi e sistemi informatici inclusi)
€ 2.160.343.997

Per la costruzione della struttura di accoglienza, è stato stipulato un accordo tra Comune, Provincia, Aseop, Acer e Policlinico, recepito con voto unanime dal Consiglio comunale nel mese di settembre 2014. Martedì 3 marzo 2015 è stato firmato il rogito tra Comune, Provincia e Aseop per il trasferimento della proprietà dell’area di via Campi, pari a 1158 metri quadrati, a fianco dell’ingresso del Pronto soccorso del Policlinico di Modena, dove verrà realizzata “La Casa di Fausta”. Arriva a conclusione il percorso per il trasferimento di proprietà dell’area da Provincia a Comune e per la concessione in diritto di superficie per 40 anni dal Comune all’associazione Aseop onlus.
Il Progetto è in parte sostenuto dalla Fondazione Trenta Ore per la Vita capitanata da Lorella Cuccarini.
GUARDA IL VIDEO DELLA CERIMONIA DI PRESENTAZIONE DELLA CASA DI FAUSTA
28 Marzo 2015 Posa della prima pietra
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